La linea e la striscia Il testamento pedagogico del maestro inverosimile

Incontro con gli Autori

Silvio Ceccato, Pier Luigi Amietta

La linea e la striscia

Il testamento pedagogico del maestro inverosimile

Franco Angeli, Milano 2008

Presenta

Brunella Librandi

Responsabile Settore Nazionale AIF Sanità

Pedagogista ANPE Toscana

Intervengono

Luigi Aprile

Professore Associato Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione

Facoltà di Scienze dell’Educazione – Università degli Studi di Firenze

Celeste Pernisco

Presidente ANPE Regione Toscana

Roberto Podrecca

Presidente AIF Toscana

Coordina

Luciana Aringhieri

Consigliere AIF Toscana

Firenze, venerdì 6 marzo 2009 – ore 16.30 – 19.30

Aula Magna Villa Ruspoli – Piazza Indipendenza 9

Silvio Ceccato, il “Maestro inverosimile”, ha tenuto gli incontri raccolti nel testo “La linea e la striscia” con i bambini della scuola elementare “Emanuele Muzio” in Milano, insieme a Pier Luigi Amietta, per due anni scolastici (1976-78).

Per quasi trent’anni, la registrazione dei dialoghi maieutici, curata da Amietta, è rimasta muto materiale d’archivio.

Essi sono ora pubblicati per la prima volta integralmente, costituendo un autentico evento editoriale: nelle trenta lezioni si sostanzia una pedagogia davvero “inverosimile” per la metodologia innovativa, che costituisce un paradigma didattico a disposizione di insegnanti o genitori attenti che ne vogliano seguire le tracce e aprirne di nuove. Capovolgendo la consueta prassi dei “libri dei perché” – che si prefiggono di dare risposta alle mille curiosità dei bambini – il metodo insegna loro a porre ed a porsi le domande giuste.

In calce ad ogni lezione – che riproduce con vivacità il dialogo vivo tra Ceccato ed i bambini – una nota metodologica di Amietta evidenzia gli aspetti più rilevanti del testo e suggerisce spesso possibili sviluppi e ulteriori modalità di utilizzo del tema trattato.

Si parla di particelle grammaticali, ma anche dell’Universo e della Guerra, dell’Ambiente e della Musica, del Mercato e degli Animali.

Attraverso la metodologia dell’analisi operativa, i bambini lavorano sui propri meccanismi mentali e sono portati a rivedere molti degli stereotipi didattici correnti, “scoprendo” in proprio – e in modo per loro indimenticabile – le nozioni: ma soprattutto scoprendo, talora con indescrivibile stupore, la vita della propria mente.

Silvio Ceccato (Montecchio Maggiore, 1914 – Milano 1997), dopo la laurea in Giurisprudenza e il diploma in composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio di Milano, si è dedicato a ricerche sulla vita mentale ed alla costruzione di modelli cibernetici, finalizzati a riprodurre su artefatti le attività superiori dell’uomo: Adamo II e il Cronista meccanico lo hanno reso celebre fin dagli anni ’50. Ha diretto per molti anni il Centro di Cibernetica e attività linguistiche dell’Università degli Studi di Milano. I suoi “dialoghi maieutici” con i bambini delle scuole elementari milanesi di via San Giacomo e Muzio gli hanno valso l’appellativo di “Maestro inverosimile”.

Amietta ha scritto di lui in FOR Rivista AIF per la formazione n. 36-37,1998

… Alla sua morte i media, il mondo accademico e l’intelligenzia ufficiale hanno messo la sordina. “Non è che stupisca questo…Mi sembra di sentirlo, il suo commento sorridente e carico di ironica bonarietà, come sempre sono i giudizi dei giganti che, fuori della mischia, osservano i pigmei che si fanno a brani….

…Intellettualmente onesto fino all’ingenuità, aveva cominciato prestissimo a porsi (e subito dopo a porre) troppe domande “vietate”, con il candore di chi cerca davvero le risposte….

… Gli venne il dubbio che sbagliate fossero le domande più che le risposte…

…ritenne possibile costruire un modello dell’uomo, non in quanto essere fisico, biologico, ma in quanto sapiens, pensando che “impossibile” è solo ciò che contiene una contraddizione insanabile; ma l’uomo, come usava dire, “non è un progetto contraddittorio: è un progetto realizzato e dunque deve essere realizzabile.

Pier Luigi Amietta, già Presidente Nazionale AIF, è laureato in Giurisprudenza e diplomato in R. P.

Libero professionista, consulente di direzione, formazione ed organizzazione, è docente a contratto presso l’Università di Pisa.

Svolge studi e ricerche sui rapporti fra pensiero e linguaggio; con Silvio Ceccato ha organizzato e partecipato agli incontri presso la Scuola elementare di via Muzio in Milano.

Direttore della Collana Editoriale AIF della Franco Angeli. E’ autore di numerose pubblicazioni, fra le quali: Dal gesto al pensiero (con S. Magnani), Franco Angeli, Milano 1998.

Alcuni frammenti di importanti recensioni.

Giuseppe Varchetta in Direzione del Personale giugno 2008

… Il metodo usato dal “maestro inverosimile” capovolge totalmente le prospettive didattiche usuali, nelle quali gli adulti che sanno, danno delle risposte ai bambini che non sanno, soddisfacendo impulsivamente le curiosità infantili. Ceccato ed Amietta capovolgono le prospettive usuali del mondo della scuola e rivelano ai bambini la loro capacità di porsi delle domande, le domande giuste, e come maestri cercano di rispondere non uccidendo la possibilità di riporre la successiva domanda. …

Dario Forti in FOR Rivista per la formazione n.76 2008

… Nell’iniziare poi a leggere le puntuali trascrizioni di questi “dialoghi maieutici”, nei quali l’ormai maturo scienziato si poneva su un piano di sostanziale parità con i ragazzini suoi interlocutori, mostrando un’infinita pazienza ed un’impalpabile piacere nell’ascoltare le loro considerazioni e nell’accompagnare con attenzione i processi del loro pensiero, ho trovato questo ampio resoconto una dimostrazione meravigliosa di quali delizie riserva il mestiere del formatore che noi tutti ci sforziamo operativamente di onorare cogliendone le mai sufficientemente sfruttate potenzialità. …

La linea e la striscia Il testamento pedagogico del maestro inverosimileultima modifica: 2009-03-05T16:26:42+01:00da techla
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