Iscrizioni scolastiche: Il contributo genitori sotto assedio

Da: Associazione Genitori Toscana <agetoscana@age.it>Oggetto: Iscrizioni scolastiche: Il contributo genitori sotto assedioA: Undisclosed-Recipient@yahoo.comData: Venerdì 12 febbraio 2010, 17:04

ISCRIZIONI SCOLASTICHE:

CONTRIBUTO DEI GENITORI
SOTTO ASSEDIO

 

Mentre le famiglie si mettono in
fila per iscrivere i figli a scuola sono sempre più numerose le segnalazioni di
un uso improprio del contributo volontario dei genitori, usati prima
per la tassa sui rifiuti, poi per le visite fiscali e i materiali di pulizia.

Adesso ci si mette pure la circolare ministeriale n. 9537 del 14.12.2009 che
dà indicazione alle scuole di utilizzare i finanziamenti non vincolati (fra i
quali i più includono il contributo volontario dei genitori) per pagare gli
stipendi dei docenti, il fondo incentivante per il personale e la ditta di
pulizie.

“È un fatto che le scuole, di fronte a una spesa ingente
imprevista, mettono mano ai fondi più accessibili, primo fra tutti il contributo
volontario dei genitori – dichiara Rita Manzani Di
Goro
, presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana– I
genitori debbono tutelare per primi i loro figli, mettendo ben chiaro nella
causale che il loro versamento è ‘finalizzato all’ampliamento dell’offerta
formativa’, così quei soldi entreranno vincolati in bilancio e potranno essere
utilizzati esclusivamente a favore dei bambini e della didattica”.

In
questo modo il genitore ottiene anche il vantaggio di poter detrarre quella
cifra dalla dichiarazione dei redditi. La legge 40/2007 stabilisce infatti che
hanno diritto alla detrazione del 19% per cento “le erogazioni liberali a
favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e
paritari (…) finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia
scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa”. Ma se la scuola utilizza
quei fondi per gli stipendi o per le spese di pulizia la detrazione non spetta
più.

“La nostra proposta come Associazione di genitori A.Ge. Toscana
-prosegue Manzani Di Goro– è quella di versare sul conto delle scuole,
vincolandoli, tutti i soldi che le famiglie spendono per le attività didattiche,
abolendo così la cassa scolastica, che è un uso tollerato benché vietato dalle
leggi di contabilità dello Stato”.

“Abbiamo notizia di rappresentanti di
classe che maneggiano parecchie centinaia di euro, assumendosene tutta le
responsabilità. Chiediamo invece ai Consigli di Circolo e di Istituto di
deliberare che i fondi dei genitori debbono essere vincolati per usi didattici e
di vigilare affinché ciò avvenga, in modo che le famiglie possano investire con
fiducia per migliorare la qualità dell’offerta formativa e lo spirito della
legge 40/2007 sia rispettato”.

Per ulteriori approfondimenti sul
contributo volontario dei genitori e per conoscere le modalità di versamento per
accedere alla detrazione del 19% si può consultare la rubrica “L’esperto
risponde” sul sito www.agetoscana.itnelle pagine specificamente dedicate ad
Assicurazione,
cassa scolastica, contributo dei genitori”. Segnaliamo inoltre le rubriche
“Bilancio delle scuole
2010” e “Come coinvolgere i genitori”, che hanno
riscosso l’unanime apprezzamento dei genitori.

www.agetoscana.itagetoscana@age.it

328 8424375

Iscrizioni scolastiche: Il contributo genitori sotto assedioultima modifica: 2010-02-22T23:27:00+01:00da techla
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